Miseria Ladra: Presentato
l’ultimo rapporto Osservasalute
2013, la salute è sempre più cara

sanita_21561Se l’importante è la salute, gli ita­liani stanno benino ma in futuro sta­ranno peg­gio. Per­ché se da un lato l’Italia destina sem­pre meno soldi al Ser­vi­zio Sani­ta­rio Nazio­nale (Ssn), dall’altro la spesa delle fami­glie per acqui­stare far­maci o pagare tic­ket con­ti­nua ad aumen­tare. Per­ché medici e infer­mieri stanno scap­pando dagli ospe­dali per andare a lavo­rare all’estero (5 mila solo negli ultimi 4 anni), oppure per­ché gli ospe­dali del sud sono un buco nero e non solo nei bilanci (sono in aumento i “viaggi della salute” verso il nord). Uno squi­li­brio che si tra­duce in minore aspet­ta­tiva di vita rispetto ai cit­ta­dini del nord: tra gli uomini 78,8 anni con­tro il 79,7, tra le donne 83,9 con­tro 84,7. E ancora: per­ché la pre­ven­zione stenta e lo stile di vita degli ita­liani è poco salu­ti­sta e per­ché anche la salute è una que­stione di classe, come l’istruzione, e l’equità nelle cure è un obiet­tivo non più alla por­tata di un sistema che sana gli squi­li­bri con tagli lineari per gestire la spesa. Li chia­me­ranno risparmi, milioni di per­sone ne paghe­ranno le conseguenze.
Que­sta, in estrema sin­tesi, è l’analisi trac­ciata dall’undicesimo rap­porto Osser­va­sa­lute 2013 pre­sen­tato ieri a Roma. Un lavoro che ha coin­volto 165 esperti di sanità pub­blica di disci­pline non solo mediche. Read more